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Camminare per la ricerca: la FitWalking 2026 di AIL Torino

Felice Bombaci, presidente di AIL Torino, racconta la FitWalking annuale al Parco della Pellerina: quota di 10 euro, ricavato che resta a Torino per ricerca e assistenza. Da circa 50 camminatori è arrivata a oltre 600 persone e raccoglie circa 5.700 euro a edizione, con costi quasi nulli grazie a sponsor locali.

Redazione · · Lettura 3 minuti

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Come nasce una raccolta fondi locale di successo: l’esperienza di AIL Torino e la FitWalking

Abbiamo intervistato Felice Bombaci, presidente della sezione autonoma di AIL Torino. Con una lunga carriera nell’IT del Gruppo Fiat e una storia personale segnata dall’incontro con la leucemia mieloide cronica — superata oltre vent’anni fa grazie a uno studio clinico e al supporto peer-to-peer —, Bombaci dedica da anni le sue energie all’advocacy e alla tutela dei diritti dei pazienti. Ci ha raccontato come nasce e come si sviluppa la FitWalking annuale di AIL Torino, uno splendido esempio di fundraising locale ad alto impatto sociale e a costo zero.

Un evento a “chilometro zero”: salute, ricerca e comunità

Felice ci ha raccontato che la FitWalking viene organizzata in una domenica di settembre vicino al 22 del mese, data simbolo legata all’incrocio tra i cromosomi 9 e 22 tipico della leucemia mieloide cronica. L’iniziativa non è una competizione sportiva, ma una passeggiata adatta a tutti, pensata per celebrare i traguardi della ricerca e sensibilizzare la cittadinanza.

Il valore aggiunto per il territorio è fortissimo: l’intero ricavato delle quote d’iscrizione (10 euro ad adulto, gratis per i bambini) rimane a Torino per finanziare la ricerca scientifica locale, borse di studio e servizi d’assistenza ai pazienti.

La partecipazione è cresciuta anno dopo anno: si è partiti con circa cinquanta camminatori per poi arrivare a oltre 600 persone. Al Parco della Pellerina viene allestito un vero e proprio “villaggio” in cui ematologi, fisioterapisti ed estetiste specializzate in oncologia offrono consulenze e prevenzione. Senza lunghi discorsi ufficiali, il palco lascia spazio al dialogo, alla salute e alle testimonianze dirette dei pazienti, rispondendo anche agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 dedicati alla salute e al benessere.

La ricetta organizzativa: costi azzerati e reti territoriali

Un aspetto cruciale evidenziato da Felice riguarda l’efficienza economica: la FitWalking raccoglie circa €5.700 euro a edizione, con costi organizzativi praticamente pari a zero. Come è possibile?

  • Sponsor benefattori: aziende locali (come Valmora, Bonifanti, Gilber) donano gratuitamente i prodotti per i pacchi gara destinati a centinaia di partecipanti, trasformandosi da fornitori della campagna di Natale in partner etici di questo evento.
  • Innovazione e volontariato: il gruppo organizzatore è composto da quattro persone che gestiscono comunicazione e sponsor, mentre la registrazione e i controlli all’ingresso avvengono tramite un’applicazione sviluppata internamente con codici QR.
  • Alleanze strategiche: l’evento vede la collaborazione attiva della Protezione Civile, del Radio Soccorso Sociale, della Circoscrizione 4, della piscina comunale e dei reparti ospedalieri, della pubblica amministrazione locale.
  • Comunicazione multicanale: la promozione sfrutta i canali social, i gruppi WhatsApp dei volontari, una newsletter inviata al database storico dei partecipanti e il classico passaparola, oltre al rilancio dei canali nazionali AIL.

Le “dritte” di Felice Bombaci e AIL Torino per fare fundraising sul territorio

In chiusura dell’intervista, il presidente di AIL Torino ha condiviso con la nostra redazione alcuni consigli pratici dedicati a chi vuole avviare iniziative di raccolta fondi sul proprio territorio:

  • Programmare con anticipo: la cura della logistica e della fase d’accoglienza dei partecipanti fanno la differenza.
  • Avere pazienza e perseverare: non bisogna demoralizzarsi se le prime edizioni contano pochi iscritti; ogni progetto ha bisogno di tempo per innescare la partecipazione in modo efficace.
  • Fare rete: è fondamentale allearsi con altre realtà locali, associazioni ed enti del territorio che condividano gli stessi valori di salute e socialità.
  • Puntare sul benessere condiviso: la raccolta fondi funziona meglio quando è un’occasione piacevole, sana e divertente per fare comunità e stare insieme.

Come ama ricordare Felice, quando si lavora per il territorio, la squadra vince sempre!

Come citare. Fundraising Km Zero (2026), «Camminare per la ricerca: la FitWalking 2026 di AIL Torino», fundraisingkmzero.it/interviste/camminare-per-la-ricerca-la-fitwalking-2026-di-ail-torino. Licenza CC BY-NC 4.0.