Vai al contenuto
Raccogliere e crescere
nel locale · dal 2008

Come un piccolo borgo trasforma lo sport in solidarietà: l'esperienza de Il Giardino di Rita ODV

Dario Mehrjow, vicepresidente de Il Giardino di Rita ODV, racconta un'associazione nata da un anno a Bettona (Umbria), con circa 100 soci e una quarantina di volontari in corsia. Un trekking solidale al Bettona Crossing 2026, con circa 150-160 camminatori, raccoglie fondi per visori di realtà virtuale in pediatria.

Redazione · · Lettura 3 minuti

giardino di rita odv fundraising officine buone cause

Abbiamo intervistato Dario Mehrjow, vicepresidente de Il Giardino di Rita ODV. L’associazione è nata solo un anno fa su iniziativa di Francesca, l’attuale presidentessa, per trasformare il dolore per la perdita della madre in un progetto di profondo valore personale e sociale. Dario ci ha raccontato come una giovane realtà sia riuscita a portare un sorriso nei reparti pediatrici umbri e a raccogliere fondi per la realtà virtuale terapeutica in ospedale, grazie alla forte sinergia con la comunità locale.

La missione: un sorriso per i piccoli pazienti e le loro famiglie

La missione de Il Giardino di Rita è alleggerire la permanenza in ospedale dei bambini e dei loro genitori. Nata inizialmente con la donazione di indumenti alla terapia intensiva neonatale di Perugia, l’associazione ha presto ampliato le sue attività:

  • Letture in corsia: appuntamenti periodici nel reparto di pediatria a Foligno.
  • Animazione e magia: spettacoli con mascotte, costumi dei cartoni animati e numeri di magia per i piccoli degenti di Perugia.
  • Accoglienza e piccoli doni: regali pensati per chi affronta visite ambulatoriali o il day hospital, a cui si aggiunge il progetto di allestimento del nuovo pronto soccorso pediatrico con murales e giochi da parete.

Il gruppo conta circa 100 soci, dei quali circa una quarantina i volontari attivi in corsia: una squadra dinamica che unisce giovani trentenni e quarantenni a persone in pensione, fortemente radicata a Bettona, un piccolo borgo umbro dalla comunità straordinariamente vitale.

Insieme per la realtà virtuale: il trekking solidale al Bettona Crossing

In collaborazione con l’associazione Abbi cura di me ODV e d’accordo con il reparto pediatrico di Perugia, Il Giardino di Rita ha promosso una raccolta fondi per acquistare visori di realtà virtuale destinati ai bambini. Dario Mehrjow ci ha spiegato che l’iniziativa si basa su solide evidenze scientifiche: proiettando ambienti rilassanti (come paesaggi o città), i visori riducono l’ansia e la percezione del dolore durante le procedure mediche più invasive (es: flebo, medicazioni), arrivando in alcuni casi anche a diminuire la terapia con farmaci.

Per finanziare l’iniziativa, l’associazione ha partecipato come ospite all’edizione 2026 del Bettona Crossing, celebre evento sportivo organizzato da Luca e Chiara Brustenghi, proponendo una camminata solidale a iscrizione gratuita con offerta libera:

  • Partecipazione entusiasta: circa 150-160 camminatori hanno preso parte al trekking, complici la bella giornata e la carica dell’evento sportivo.
  • Convivialità: l’iniziativa si è conclusa con un buffet curato e offerto interamente dai volontari.
  • Risultato concreto: sono stati raccolti oltre 2.000 euro, permettendo di finanziare il primo visore, mentre la campagna prosegue per il secondo.
  • Trasparenza e promozione: il 100% dei fondi è andato al progetto, mentre la comunicazione si è sviluppata tra Instagram, quotidiani locali, sezioni sportive e il passaparola guidato dal reparto pediatrico.

I consigli di Dario Mehrjow per il fundraising locale

A conclusione della chiacchierata, il vicepresidente ha condiviso con la nostra redazione alcuni utili spunti per chi intende avviare progetti di raccolta fondi sul proprio territorio:

  • Costruire ed essere rete: vivere la comunità in prima persona è essenziale; quando si lavora per il territorio, la risposta dei cittadini non tarda ad arrivare.
  • Trovare la propria dimensione: è importante valutare realisticamente la propria portata organizzativa, focalizzandosi sulla cura dei dettagli fondamentali per garantire ai partecipanti un’esperienza memorabile e gratificante.
  • Crescere con gradualità: non serve fare da subito grandi passi; la maturità organizzativa si costruisce un’attività alla volta, trovando di pari passo il ritmo giusto per crescere.

Un bellissimo esempio di come l’unione tra volontariato, sport e attenzione scientifica possa fare la differenza per la comunità e la sanità locale!

Come citare. Fundraising Km Zero (2026), «Come un piccolo borgo trasforma lo sport in solidarietà: l'esperienza de Il Giardino di Rita ODV», fundraisingkmzero.it/fundraising/come-un-piccolo-borgo-trasforma-lo-sport-in-solidarieta-lesperienza-de-il-giardino-di-rita-odv. Licenza CC BY-NC 4.0.