Film: “Biking Borders”. Un viaggio leggermente diverso, un viaggio col fundraising!

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Articolo di Roxana Olariu – “Chef du fund” di Fundraising Km Zero


A tratti ti viene da mettere in discussione le tue scelte di vita.

Mai affermazione fu più vera. Soprattutto quando si tratta di fare fundraising! E soprattutto quando le difficoltà superano le soddisfazioni. Lo sanno bene Max e Nono, protagonisti del film documentario Biking Borders.

Biking Borders racconta la storia di due amici che decidono di intraprendere un viaggio in bicicletta percorrendo 15.000 km da Berlino a Pechino. Un “breve” giro del mondo per lanciare una campagna di raccolta fondi finalizzata alla costruzione di una scuola in Guatemala.

Perché in Guatemala? Perché qui solo 1 bambino su 5 ha accesso all’istruzione.

Perché non hanno pedalato verso il Guatemala? Perché di mezzo c’è l’oceano.

I sei mesi di pianificazione prima della pedalata di beneficenza più lunga di tutti i tempi, non trovano spazio all’interno di questo film amatoriale che entra nel vivo delle appassionanti peripezie fin dal minuto 01:00.

Si entra subito nell’avventura e vengono toccate tematiche profonde insieme alla narrazione della campagna di raccolta fondi.

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Il loro viaggio risulta essere un racconto di vita, di confini, di barriere fisiche e mentali, di umanità. Riportano passo per passo la loro esperienza, il loro cammino verso un obiettivo tanto concreto quanto ambito. I protagonisti si pongono domande sul senso di tutto. E tu con loro. Qual era lo scopo? Le donazioni? La scuola? Il viaggio?

Il loro trucco? Non sono mai banali.

Inventano addirittura una rubrica di cucina in viaggio proponendo ricette a base di ingredienti reperiti sulla strada (la migliore prevede riso, zucchero e sardine in scatola). Vivono la natura, dormono sotto le stelle, si lavano nei laghi, imparano a mungere mucche e danzano balli tradizionali.

Sarà opportuno interrompere qui la narrazione delle loro avventure perché lo spoiler non piace a nessuno! (o quasi)

Ma quali lezioni di fundraising possiamo imparare?

  1. Non importa che cosa precisamente facciamo per raggiungere gli obiettivi che ci prefissiamo. L’importante è quanto ci crediamo, il perché lo facciamo. Creare una comunità intorno alla causa e alla campagna di fundraising farà sì che si inneschi un circolo virtuoso nel quale, chi crede in noi, ci darà la forza per proseguire quando la strada si farà più dura. Saremo noi però a dover mantenere vivo l’entusiasmo durante tutto il tragitto.
  2. Non è necessaria una grande dotazione di strumenti e anche dei “piccoli organizzatori” possono dare vita a qualcosa di immenso. Max e Nono ci insegnano come, nel loro piccolo, siano riusciti a restituire un diritto per noi quasi scontato – come quello dell’istruzione.

Voto: 5/5

Genere: avventura, commuovente, divertente

#SPOILERALERT: riderete e piangerete con loro!

Un obiettivo non è mai raggiungere una meta definitiva come Pechino, o una donazione. È solo un passo che spiana la strada a quello successivo, per te o anche per qualcun altro. E il modo migliore per incamminarsi è … insieme. – Max & Nono

[Il film sottotitolato in italiano è disponibile su Netflix.]

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