Se siete appassionati di trekking e montagna come il sottoscritto, saprete che ogni svolta di sentiero può rivelare una sorpresa:

un panorama capace di togliervi il respiro, una vecchia mulattiera in grado di portare i vostri passi verso un alpeggio abbandonato, un amico scarpinatore che non vedevate da tempo… oppure qualcosa di abbastanza insolito da catturare la vostra attenzione o di “sbloccarvi un ricordo”.

Ed è esattamente questa la sensazione che ho provato quando, nel corso di una delle mie ultime gite, sono passato davanti al cartello che indicava il sentiero per il Monte Falò (vicino ad Armeno, provincia di Novara): guardando quella particolare insegna blu, mi sono chiesto dove diamine l’avessi già vista e soprattutto per quale motivo quel cartello mi ricordasse…il fundraising!

Tornato a Torino ho acceso il pc e scartabellando fra gruppi e profili vari ho ritrovato questa foto:

era proprio lei, l’insegna del sentiero!

La pagina dalla quale l’ho pescata è quella di “Sentiero ProTetto”: un’iniziativa lanciata dai volontari della “Casa del Popolo” di Arona (NO) i quali, per raccogliere i fondi destinati alla ristrutturazione dello storico edificio hanno intrapreso nel corso del 2020 una impegnativa camminata che ha portato un gruppo di loro dalle sponde del Lago Maggiore alle ridenti coste del Mar Ligure!

Un lungo viaggio (Arona – Genova sono la bellezza di 193 km!) percorso interamente a piedi attraverso un itinerario costruito con un particolare obiettivo: attraversare lungo la strada una serie di località che avevano a che fare con la storia della Resistenza, tessendo insieme le vicende delle comunità e contando sull’ospitalità offerta dai residenti locali ai viandanti.

A giudicare dal numero di foto postate relative a grandi mangiate – e sonore bevute –, serate spese a chiacchierare e cantare con responsabili di sezioni ANPI e gestori di circoli, direi che non se la sono passata tanto male! 🙂

Quest’estate è stata organizzata una seconda edizione dell’evento, con l’obiettivo di continuare a raccogliere fondi per la ristrutturazione della Casa, ma su un itinerario più “breve” (si fa per dire): un anello a/r a cavallo fra le province piemontesi di Novara e Verbania.

sentiero protetto casa del popolo arona fundraising km zero

Cosa impariamo da questa storia?

Che anche le piccole organizzazioni possono attirare attenzione mediatica (e donazioni) su di sé, a patto di identificare e investire sui propri punti di forza.

La ricetta vincente di questa campagna di crowdfunding si è basata sull’ingrediente della “genuinità”: obiettivo chiaro, strategia coerente (le “Case del Popolo” e la memoria della Resistenza appartengono al medesimo “campo semantico”), una sfida intrigante e la bellezza geografica dei luoghi attraversati.

Con una grande attenzione focalizzata sul tema delle “relazioni umane”: fra i camminanti, sul territorio, con le realtà locali incontrate…una storia di fisarmonica e vino d’estate che fa subito simpatia e strizza l’occhio alle realtà più “popolari”.

Insomma, una bella scoperta!

– Giacomo Molinari –


Per saperne di più:

https://lagomaggiore-e-dintorni.it/index.php/it/calendario-eventi/573-sentiero-protetto-arona-genova

https://www.produzionidalbasso.com/project/sentiero-protetto-in-cammino-per-restare/

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