Nell’articolo di ieri ti ho raccontato in generale come puoi provare a raccogliere i nomi di chi ha destinato il proprio 5×1000 alla tua organizzazione.

Una piccola associazione in cui sono volontario da tanti anni ha deciso di sperimentare con il servizio di risposta prioritaria.

Oggi entriamo più nel tecnico e affrontiamo due questioni:

Alla fine del post troverai anche un modello a cui potrai ispirarti per impostare la tua cartolina di risposta prioritaria!

Il fattore tecnico: attivare il servizio di Risposta Prioritaria

Come tanti servizi delle Poste, specie se la tua piccola organizzazione non profit opera in un piccolo comune, i tempi di attivazione possono essere lunghi.

In questa pagina trovi tutto quel che riguarda la risposta prioritaria. Dovrai fare tutte le cose che ti elenco di seguito:

Tre note:

Il fattore etico: che ricompensa per la risposta?

Cosa può motivare qualcuno a farci sapere che é dei nostri? Abbiamo discusso in direttivo queste due opzioni:

Fattori critici e riflessioni varie

Guardando all’insieme dell’operazione, son risultate evidenti una serie di questioni:

Guarda qui il prodotto di risposta prioritaria realizzato da Matteo Bertin, grafico ufficiale de ‘Il Portico’! 😉

Allora, che ne pensi delle ‘trovata’? Hai già visto o sentito parlare di qualcosa di simile? Quali sono per te i punti di forza e di debolezza dell’iniziativa? Riuscirà o fallirà?

Sentiamo cosa ne pensi, lascia un commento!

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