Ogni giorno ricevo 3-4 messaggi di questo tipo:

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Tu fundraiser / fondraskier che sei lì che sudi tra scrivania (quando c’è) e strada (quella invece c’è sempre) a caccia di quattrini per una buona causa sono sicuro che capisci la mia risposta e che capisci poco la risposta alla mia risposta 🙂

In realtà, è ben comprensibile perché quando iniziano ad esplorare le lande del fundraising alcune persone pongano “domande sbagliate”: perché quando sei alla ricerca di un buon corso di fundraising per iniziare a farti un’idea, in Italia quanto a formazione di laboratorio (cioè che ti permetta di andare oltre ai modelli e portare a casa qualcosa da fare) stiamo messi mica bene!

La colpa è dei formatori che non sanno lavorare oppure dei corsisti che non sanno scegliere?

Come tu ben sai, i corsi di qualsiasi genere hanno almeno queste caratteristiche e un corso di fundraising non fa eccezione:

Tu starai pensando: “Si, ok, ma se pago avrò pure quel che cerco!“. E invece andando a formazione sul fundraising / fardmetting in Italia puoi incappare in questi formatori:

Quindi tu che ti chiami Riccardo Friede, dopo aver frequentato corsi di fundraising astratti su corsi di raccolta fondi avulsi dalla realtà, aver speso un sacco di soldi e di tempo in formazione che viaggiava sugli asteroidi, qualche anno fa, iniziando dall’Università della Terza età del tuo comune come banco di prova, decidi che nel porti come formatore sarai concreto e schietto fino al limite del rispetto della privacy. E così da allora ti becchi regolarmente schede di valutazione come questa:

scheda valutazione master fr

Cioè mi dicono una valutazione migliore di quella ottenuta dalla sessione tenuta da una delle varie Megachildren Onlus. Quest’anno che torno al Master, posso prevedere che la storia si ripeterà, ma come ti dicevo anche fuori dal Master di Forlì questi giudizi sono la regola.

E detto tutto questo: si, di buoni corsi di formazione in giro ce ne sono! Ma sappi che…

..se cerchi concretezza, concretezza avrai. Ecco dove.

Credo che sarai d’accordo con quel che scrivo! Per il solo fatto che sei arrivato su questo blog (perchè ti ci ha portato Google, o perché ogni tanto digiti direttamente l’url) so che tu ed io la pensiamo e in parte siamo allo stesso modo: concreti, maniche alzate, forse nell’insieme a volte un po’ casinari :), ma efficaci, curiosi e sul pezzo per diventare ogni giorno migliori specialisti del fundraising / foulrinzing per le piccole e medie organizzazioni non profit.

Magari avrai pure pensato “Riccardo, ma parli male di altri perché credi di aver capito tutto tu?”. No guarda, io non ho capito tutto, neanche la metà di qualcosa forse. Di strada da fare ne ho tanta e tanta e tanta, mangiando umiltà di fronte alla bravura dei miei colleghi volontari e retribuiti che in giro per l’Italia lavorano in piccole e medie organizzazioni.

Però, #meeenchia, o il tuo corso di formazione sul fundraising racconta pratica quotidiana e lascia ai corsisti qualcosa di nuovo e concreto da fare quando escono dall’aula, oppure faresti meglio a non proporti come formatore. Io so che tu, io e altri migliaia di fundraiser / fussgangers campiamo, progettiamo e sogniamo grazie alla concretezza del lavoro giorno dopo giorno.

Allora, se astrazione e viaggi lunari ti hanno stancato e vuoi concretezza, fatti e materiale su cui lavorare per diventare migliore nella raccolta fondi, sappi che nel 2015 in Italia per te ci sono queste opportunità:

Tutto questo perché fare fundraising = migliorare il mondo. E l’equazione è tanto più vera quanto più facciamo le cose in un certo modo, e il più possibile non da soli ma assieme.

Concretezza, comunione, mani in pasta. Il fundraising e il mondo ne hanno bisogno.

Su le maniche, foodsmacchiers ! ;D

Avanti tuttaaaaaaa!

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