La settimana scorsa abbiamo lanciato il mese del volontariato di questo blog con alcuni aspetti fondamentali della ricerca e gestione dei volontari nelle organizzazioni non profit. Una domanda che gira in molte organizzazioni è “Come possiamo trovare nuovi volontari?”. In questo post vediamo come organizzare un corso di formazione al volontariato che persegua due obiettivi:

Come sempre ci sforziamo su questo blog, lasciamo perdere la teoria e andiamo alla pratica, facendo tesoro di quel che abbiamo sperimentato in prima persona. Quindi, col beneficio del test (o provi o non saprai mai se funziona anche per la tua organizzazione!), questo post parla di cose che hanno già dato prova di funzionare.

Che struttura dare a un corso di formazione al volontariato?

Il primo aspetto da considerare è che dobbiamo dare una struttura precisa al corso di formazione. Non possiamo improvvisare o trovarci a chiacchierare! Teniamo sempre a mente di costruire un percorso che:

Quanti incontri per un buon corso di formazione al volontariato? E quanto devono durare?

La risposta che ci sentiamo di dare è: almeno 4 incontri di almeno 3 ore ciascuno (preferibilmente di sera, vedrete perché più avanti…) + 1 incontro propedeutico di almeno 2 ore. Non sottovalutate l’importanza dell’incontro propedeutico! Ci sono due ottimi motivi per metterlo a calendario:

Cosa presentare ai partecipanti durante il corso?

Ogni incontro ha una sua funzione. Inevitabilmente torneremo su alcuni temi e approfondimenti, però per sviluppare il corso e la consapevolezza dei partecipanti è opportuno tenere fede alla traccia che segue:

aforisma volontariato corso formazione volontari
Slogan molto pertinente da utilizzare durante il corso di formazione al volontariato!

Cosa non deve mai mancare a un corso di formazione al volontariato?

Un corso di formazione al volontariato riesce meglio se facilitiamo la socializzazione tra i partecipanti. Per rendere davvero semplice che questo avvenga, consigliamo di intermezzare ogni incontro con una cena conviviale in cui ognuno porta qualcosa. Favorendo un clima informale le chiacchiere e i sorrisi nasceranno molto più facilmente, ogni incontro a seguire diventerà un’occasione più piacevole, si creerà una sana complicità.

Quali sono le figure che gestiscono il corso di formazione al volontariato?

Facciamo capire da subito che c’è già una squadra che accoglie i nuovi arrivati. Le figure chiave in questo senso sono:

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Come promuovere un corso di formazione al volontariato?

Dove si nascondono i nostri futuri volontari? Non c’è da diventare matti: tante persone sono alla ricerca di occasioni in cui esprimersi. Detto questo, è possibile raccogliere almeno una trentina di partecipanti comunicando attraverso canali “tipici” e grazie ad alcune attenzioni.

Bene, ci pare di aver detto tutto per questa volta. Con queste indicazioni dovreste riuscire ad organizzare un buon corso di formazione al volontariato. Esperienze, dubbi, curiosità? Discutiamone nei commenti!

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