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Noi fundraiser non meritiamo di essere riconosciuti

I fundraiser generano welfare, creano condizioni di benessere diffuso e tutelano interessi comuni, spesso al posto dello Stato. Secondo l'autore però si posizionano male, e per questo restano incompresi anche da amici e familiari.

di Riccardo Friede · · Lettura 1 minuto

Nonostante tutte le volte che gliel’hai spiegato, la mamma non ha capito ancora che lavoro fai? Al bar arriva il tuo turno di raccontare come va la vita e gli amici quando gli ricordi cosa fai di lavoro annuiscono con simpatia ma anche con un filo di commiserazione? Ti senti incompreso?

Niente panico: tanto non c’è modo di venirne fuori, finché noi fundraiser sbagliamo a posizionarci.

Eppure facciamo un lavoro così importante: generiamo welfare, creiamo le condizioni per un benessere diffuso, tuteliamo interessi comuni. A fianco dello Stato in teoria, ma in pratica sempre più in al posto dello Stato, a volte addirittura in sostituzione totale.

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Come citare. Fundraising Km Zero (2015), «Noi fundraiser non meritiamo di essere riconosciuti», fundraisingkmzero.it/lavorare-nel-fundraising/noi-fundraiser-non-meritiamo-di-essere-riconosciuti. Licenza CC BY-NC 4.0.