Il consulente di fundraising: perché “il praticone” è meglio?

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La mia prima esperienza “totale” come fundraiser risale a 7 anni fa.
Primo progetto: enorme, in tutti i sensi, e soprattutto ai miei occhi di giovane fundraiser con l’arco tirato ma le frecce spuntate. La sfida sembrava veramente improba.
Ero in una situazione in cui forse ti ritrovi:

  • ero il primo dipendente di un progetto che esisteva ancora solo sulla carta
  • nell’organizzazione (= io e il presidente) ero il massimo della scienza nel fundraising
  • nessuno prima di me aveva mai cercato un solo € di contributi da privati
  • non c’era un consulente esterno a cui potessi fare riferimento
  • la mia esperienza era costituita da poche cose realizzate con micro organizzazioni in modo del tutto discontinuo e praticamente a caso
  • di mandarmi a fare formazione per l’azienda e altre cose così, manco a parlarne

Come prima campagna di fundraising ho chiamato imprese locali a freddo per presentare il progetto e contemporaneamente chiedere sostegno. Del resto la formula era troppo corretta per non essere un successo: progetto locale + beneficiari locali + imprese locali + no € si beni = successo, no?

Come andò?

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3 commenti su “Il consulente di fundraising: perché “il praticone” è meglio?”

  1. Ciao Riccardo
    leggo con grande interesse i tuoi articoli, che sono sempre approfonditi ma scritto con una leggerezza di fondo mi fanno arrivare alla fine quasi senza accorgermene!
    Se posso, ti chiederei un approfondimento sulla deducibilità fiscale delle donazioni che vengono erogate attraverso il crowdfunding… non solo per interesse personale, ma penso sia un tema che altri lettori potrebbero essere interessati ad esplorare.
    Grazie mille!
    Daniela

    • Daniela, scusa il ritardo.
      La deducibilità fiscale dipende dalla forma giuridica dell’ente che intermedia tra donatori e ente beneficiario. Per alcuni l’ente che intermedia è una srl, quindi di fatto non c’è possibilità di agevolazioni. Per altri è una onlus e di conseguenza la deducibilità è quella regolare. E quindi nella sezione “credits” e “legal” dei siti ti conviene guardare qual è l’ente proprietario del servizio. Ho risposto alla tua domanda? Un saluto!

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