I fundraiser, tutti moltiplicatori

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Qual è il ruolo del fundraiser all’interno di un piccolo staff che ha il compito di raccogliere fondi?

La risposta ovvia (ma non esaustiva é): “Raccogliere fondi!”.

Ma la raccolta fondi è il prodotto finale di:

  • valutazioni organizzative, strategiche ed economiche
  • selezione e pianificazione
  • esplorazione di database e relazioni
  • attivazione di altre figure (volontari, colleghi, direttivo…) sui percorsi tracciati
  • lavoro di marketing
  • infine, solo infine, sollecitazione, cioè la richiesta diretta (di persona o con strumenti che intermediano, dal telefono ai social)

Diciamo che la richiesta diretta, occupa il 10-20% del tempo.

Nelle piccole organizzazioni lo staff in cui si inserisce il fundaiser è:

  • il fundraiser da solo, che svolge tutte le funzioni di cui sopra
  • il fundaiser e un collega (stipendiato o volontario) occupati su tutto e sostanzialmente intercambiabili
  • il fundraiser e 2-3 colleghi (stipendiati o volontari) che si suddividono azioni di marketing, ufficio stampa e raccolta fondi

Il fundraiser, nei vari assetti, padroneggia a un certo livello tutte le fasi, ma a volte manca della funzione moltiplicatrice. Il fundraiser nelle condizioni migliori di lavoro è un direttore dello sviluppo (in cui rientra la raccolta di donazioni) economico, relazionale e strategico dell’organizzazione. Sviluppare, per la sua dinamica di crescita ed espansione, moltiplica.

Il lavoro principale dell’imprenditore è o (dovrebbe essere) moltiplicare. Pensati come un imprenditore (o ambisci a questo):

la tua vera responsabilità è aprire strade nuove, creare opportunità di visibilità e relazione, generare occasioni che fatto tutto il percorso si tradurranno in risultati di marketing (reputazione, riconoscibilità, visibilità) e di raccolta fondi.

Altri portano avanti le singole azioni di marketing, ufficio stampa, vendita e via dicendo. E si, di certo tu sarai preso nella mischia delle minuzie.

Fissa: devi e puoi essere responsabile della moltiplicazione.

Moltiplicazione delle opportunità. Moltiplicazione dei risultati (quanto produrrà quell’euro investito?).

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