Vai al contenuto
Raccogliere e crescere
nel locale · dal 2008

Come scrivere una lettera di coltivazione? Impara da un assicuratore...

Una lettera di un agente immobiliare diventa un modello di lettera di coltivazione: segmentazione del pubblico, tono personale e informale, un problema con una soluzione concreta, una richiesta molto piccola, un post scriptum e la firma a mano. Valida per donatori e finanziatori di crowdfunding.

di Riccardo Friede · · Lettura 2 minuti

Questa è troppo bella! Appena capitata, non riesco a resistere alla voglia di raccontartela…

L’anno scorso Silvia, il sottoscritto e le nostre famiglie (si, siamo molto fortunati!) abbiamo comprato casa. Ci siamo rivolti a una delle tante agenzie in franchising della zona, e abbiamo avuto la fortuna di incontrare uno staff giovane ed esperto, molto diretto e capace nella vendita e altrettanto nella cura del cliente. Di quelli che tengono ben fermo l’obiettivo ma con un rispetto e chiarezza di fondo che crea fiducia e relazione. Tra fasi distese e più critiche delle trattative e decisioni, ci hanno fatto fare un gran bell’acquisto, di cui siamo veramente molto più che soddisfatti.

Sono appena tornato dall’ufficio, parcheggio e da lontano vedo qualcuno che infila qualcosa di bianco nella cassetta della posta, rimonta in macchina e se ne va. Faccio cenno con la mano quando mi passa accanto, ma non mi nota.

Pieno di curiosità entro in giardino, apro la cassetta e trovo questa lettera, che ho voluto subito condividere qui (clicca sull’immagine per leggerla tutta):

lettera sollecitazione coltivazione

Puoi prenderla tranquillamente ad esempio per scrivere una buona lettera di coltivazione a un donatore (se stai pensando al fundraising) o finanziatore (se stai pensando al crowdfunding - soprattutto tu!). C’è tutto quello che serve:

  • prima di tutto è estremamente personale: database informatizzato o meno, tutto parte da una ottima segmentazione del pubblico
  • si rivolge dandoci del “tu” e del “voi” e ricostruisce la relazione che abbiamo con lei
  • parla di qualcosa che ci interessa (o che se non altro interessa molto il pubblico-target di cui facciamo parte, ben individuato)
  • evita le frasi preconfezionate
  • è lunga/corta quanto basta
  • lo stile è informale ma puntuale e in qualche misura coinvolgente
  • parla di problemi e presenta una soluzione che può essere agita
  • ci spiega come agire!
  • chiede molto poco, cioè il tempo di una chiacchierata (e conoscendola, so già che sta dicendo una cosa vera) o di un incontro informativo
  • c’è un PS che rivolge un appello specifico
  • è firmata da lei, che conosciamo e …a mano!
  • è arrivata non imbustata ma come A4 piegato in 2… anche questo racconta la sua attuale situazione

Sempre curiosi, sempre attenti, sempre pronti a capire e copiare quello che funziona… tutto questo fa molto bene ai nostri tentativi di raccolta fondi!

E tu che ne pensi? Come trovi questa lettera? Visto in giro niente di simile? Raccontacelo nei commenti!

Come citare. Fundraising Km Zero (2014), «Come scrivere una lettera di coltivazione? Impara da un assicuratore...», fundraisingkmzero.it/fundraising/come-scrivere-una-lettera-di-coltivazione-impara-da-un-assicuratore. Licenza CC BY-NC 4.0.