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Buoni motivi per regredire a Mailchimp (e una chicca per i coraggiosi)!

Perché passare a Mailchimp: statistiche sul comportamento del pubblico, report con infografiche, importazione semplice dei contatti, segmentazione senza limiti, voto da 1 a 5 stelle a ogni contatto, modelli personalizzabili e messaggi personalizzati. Secondo l'autore ne vale la pena per comunicazione e fundraising.

di Riccardo Friede · · Lettura 3 minuti

Nel post di ieri ti ho introdotto a Mailchimp un servizio gratuito di e-mail marketing che può rendere tremendamente efficaci le tue newsletter e campagne e-mail, sia che tu lo impieghi per la comunicazione istituzionale che per il fundraising.

Ma ora, diciamocelo chiaro e tondo: imparare da zero a usare un nuovo strumento, per quanto potente, ti conviene? Nel caso di Mailchimp, io credo di si. Regredire a scimmia, insomma passare a Mailchimp :) ti conviene eccome! In questo post ti elenco diversi buoni motivi tecnici e strategici per cui ne vale la pena (e se arrivi in fondo al post c’è anche una piccola chicca…)

Alcuni vantaggi che ti offre Mailchimp? Eccoli:

  • ti permette di studiare in profondità il comportamento di navigazione del tuo pubblico -> puoi correggere il tiro a seconda delle statistiche
  • hai a disposizione reportistica che fa ampio uso di infografica -> é tutto comprensibile, anche se non sei Einstein
  • ti permette quindi di capire se le tue campagne vengono lette -> finalmente sai se stai spendendo bene o male il tuo tempo
  • l’importazione dei contatti é semplicissima e integrata con moltissimi software e servizi esterni -> non dovrai tremare per paura di caricare male il database e poi doverlo sistemare a mano
  • la segmentazione delle mailing list non ha limiti -> messaggi sempre più mirati e congruenti con gli interessi del pubblico
  • ogni contatto ha un rating (da 1 a 5 stelle) -> sai chi sono i lettori fedeli e quindi interessati e chi no
  • ti mette a disposizione tantissimi template personalizzabili che davvero si adattano ad ogni esigenza -> la morte delle mail brutte e sgangherate e la vittoria del good-looking! ;)
  • massima personalizzazione del messaggio (oggetto, corpo di testo, mittente) grazie all’uso dei “token” -> suona tutto più personale. Basta con roba come “Carissim*”.
  • ti permette la piena integrazione coi social network e servizi di e-commerce -> viralità!
  • é facilissimo incorporare i form di iscrizione in qualsiasi sito, blog, pagina Facebook -> bastano conoscenze minime di html per avere il mondo in mano!
  • il supporto é formidabile (forum, guide, blog) -> risolvi tutti i tuoi problemi
  • é gratis -> si spiega da sè!

Io uso Mailchimp con profitto e più lo uso più imparo a conoscere il nostro pubblico. Dopo 12 mesi so esattamente quali campagne hanno avuto una lettura del 60% e quali del 30%, che tipo di notizie fanno gola e quali non interessano per niente, chi posso mettere nel segmento “donatori prospect”, chi sono le persone da provare a contattare per canali diversi dall’e-mail…

Occhio a una cosa: Mailchimp é completissimo e superfunzionale, ma c’è da dedicarci del bel tempo per impostare tutto il necessario (conta almeno 7-8 mezze giornate di studioe e di lavoro ben pianificato). Inoltre, a meno che tu non abbia qualche supertecnico informatico a portata, probabilmente dovrai sdoppiare il tuo database: ne avrai uno da gestire su Mailchimp e un altro (presumibilmente identico) offline o altrove.

Fra l’altro, tutto il sistema ideato dai geniacci dietro Mailchimp previene in vari modi una prassi inutile se non dannoso: quello di fare spam persuasi che rubare o raggranellare in giro indirizzi mail di sconosciuti sia una gran furbata. E’ la strategia di fondo che Freddie la scimmia, mascotte dei Mailchimp, promuove continuamente!

E di questo aspetto (tu chiamalo se vuoi “permission marketing” … e, si: serve anche per fare “fundraising km zero”) parleremo in un altro post…

Se non ti ho convinto con le mie parole, allora adesso ci pensa Freddie a farti cambiare idea! Uh-uh!

Fai del bene alla tua piccola organizzazione non profit: comincia oggi stesso ad usare Mailchimp! E poi commenta con le tue impressioni…

Come citare. Fundraising Km Zero (2011), «Buoni motivi per regredire a Mailchimp (e una chicca per i coraggiosi)!», fundraisingkmzero.it/database-per-il-fundraising/buoni-motivi-per-regredire-a-mailchimp-e-una-chicca-per-i-coraggiosi. Licenza CC BY-NC 4.0.